Condannati i genitori. Tre anni e sei mesi di reclusione per il padre e due anni per la madre. È la sentenza del tribunale al termine del processo ai genitori di Clara Palomba morta il 13 maggio 2008.
Corriere Fiorentino.it - 18 maggio 2010
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FIRENZE - Tre anni e sei mesi di reclusione per il padre e 2 anni per la madre. È la sentenza del tribunale di Firenze al termine del processo ai genitori della sedicenne diabetica morta a Firenze il 13 maggio 2008, dopo che il padre e la madre le avevano sospeso la terapia d’insulina per sostituirla con un mix di integratori. I due sono stati condannati per omicidio colposo aggravato.
LE ACCUSE - Il pm aveva chiesto condanne a 22 anni e a 14 anni e sei mesi per omicidio volontario. Secondo l’accusa il padre, Dario Palomba e la madre, Elisabetta Ontanetti avevano scelto per la figlia Clara una terapia alternativa affidandosi ad una curatrice americana, Marjorie Randolph. La curatrice, che venne arrestata, è morta nel gennaio 2009.
LA DEPOSIZIONE DEL PADRE - Nel corso del processo era stato ascoltato Dario Palomba, il padre di Clara: «Non vidi rischi, volevo fare una prova, volevo credere che ci potesse essere un modo per guarire dal diabete senza fare l’insulina». Dario Palomba pensava questo della sospensione dell’insulina alla figlia diabetica, una terapia rimpiazzabile con un mix di integratori secondo quanto consigliato dalla curatrice americana Marjorie Randolph. Clara, ha detto Dario Palomba in udienza, «manifestò contrarietà a sottoporsi ad altre terapie» rispetto a quella che seguiva con i medici dell’ospedale Meyer. Ne nacque pertanto una discussione in famiglia in cui Clara si espresse per «non voler più fare esperimenti» e di cui non vennero messi al corrente i medici del Meyer «per non fare - dice il padre - discussioni inutili con loro». Un tira e molla che portò ad un’interruzione dell’insulina proprio per seguire la curatrice abbandonando così la terapia prescritta dal Meyer.
IL PEGGIORAMENTO E IL COMA - Finchè, l’11 maggio 2008, le condizioni di Clara peggiorarono, dal pomeriggio e per tutta la notte. Andò in coma. Solo la mattina dopo, davanti all’evidenza, i genitori si decisero a chiamare il 118. Il 13 maggio 2008 Clara morì. Dal processo è anche emerso come Marjorie Randolph, nel frattempo morta, ribaltò la diagnosi della medicina ufficiale. Quando a Clara Palomba si formarono ulcerazioni nelle gambe, per i medici dell’ospedale pediatrico Meyer esse erano causate dal diabete ma per la curatrice erano sintomo di una malattia semi-scomparsa portata dalla puntura di un insetto o per via di un graffio: e anche l’aumento di zuccheri nel sangue, a suo dire, anzichè dovuto al diabete ormai fuori controllo, ne era conseguenza. Una suggestione mortale cui i genitori di Clara credettero.